Pubblicato il Dm del Fondo Nuove competenze (Fnc), in questa terza edizione denominato “Competenze per l’innovazione”, finalizzato all’accompagnamento dei processi di transizione digitale ed ecologica dei datori di lavoro, anche favorendo nuova occupazione. Come nella seconda edizione, beneficiari dell’intervento sono i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di la oro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle competenze dei lavoratori con le rappresentanze sindacali.

Il contenuto minimo degli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro è fissato dallo stesso decreto ministeriale, mentre ulteriori elementi degli accordi sindacali saranno indicati dal Ministero del Lavoro; all’accordo sindacale deve essere allegato il piano formativo.

La dotazione iniziale di 730 milioni è ripartita tra tre tipologie di intervento:

  • 25% ai “sistemi informativi” di gruppi di imprese di grandi datori di lavoro di riferimento, con capofila un big player (direttiva UE 2023/2775);
  • altro 25% alle “filiere formative” organizzate e non organizzate di imprese di piccole e medie dimensioni che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con vocazione produttiva ed economica;
  • il restante 50% a singoli datori di lavoro.

Come nella seconda edizione, il fondo finanzia il 60% della retribuzione ed il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione. Nei percorsi formativi presentati da sistemi informativi e filiere formative la quota retributiva finanziabile è dell’80%. Il finanziamento arriva al 100% della quota retributiva nel caso di disoccupati da oltre 12 mesi, assunti con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca successivamente alla data di pubblicazione del decreto ministeriale e prima dell’avvio della formazione.