Se hai un’attività imprenditoriale o professionale e operi nelle aree del cratere sismico dell’Italia Centrale o nelle Isole minori del Centro-Nord, anche quest’anno puoi fare domanda per gli incentivi di Resto Qui.  Ecco come funziona il programma.

Cos’è Resto Qui

Resto Qui estende gli incentivi di Resto al Sud ai 116 Comuni dell’Italia Centrale colpiti dai terremoti del 2016-17 e ad alcune zone lagunari, marine e lacustri del Centro-Nord. L’obiettivo della misura è incentivare la ripresa di questi territori attraverso il sostegno economico a imprese e attività professionali nuove o già costituite.

Il programma è gestito da Invitalia e vi si accede su domanda.

Come funziona

Le agevolazioni possono riguardare specifici progetti imprenditoriali, nuovi o preesistenti, e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario a tasso zero garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, e con interessi totalmente a carico di Invitalia.

L’incentivo permette di finanziare fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di:

  • 50.000 euro per richiedente;
  • 60.000 euro per le imprese individuali;
  • 200.000 euro per le società composte da quattro soci.

Inoltre, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto per il fabbisogno di capitale circolante, fino a :

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali;
  • 40.000 euro per le Società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, dopo la rendicontazione fatta attraverso uno o due SAL (stato di avanzamento lavori).

Le spese ammissibili

Le spese ammissibili comprendono:

  • la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di beni immobili, fino al 30% del programma di spesa;
  • l’acquisto di attrezzature, macchinari e impianti nuovi necessari per l’attività;
  • le spese di gestione per materie prime, utenze, canoni di locazione, leasing, garanzie assicurative, materiali di consumo, fino al 20% del programma di spesa;
  • software, programmi informatici e servizi ICT utili all’operatività dell’impresa.

Non sono invece ammesse le spese per la progettazione, le attività promozionali, le consulenze e il personale dipendente.

Chi può fare domanda

Puoi fare domanda se hai meno di 56 anni e rispetti questi requisiti:

  • Residenza: risiedi nelle aree del cratere sismico o nelle isole minori del Centro-Nord al momento della presentazione della domanda, oppure ti impegni a trasferire la residenza in quelle aree entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria (120 giorni se risiedi all’estero). Invece puoi fare domanda a prescindere dall’età se risiedi in uno dei 24 comuni del cratere sismico con una percentuale di edifici inagibili superiore al 50%.
  • Altre attività: non sei titolare di un’attività d’impresa già in esercizio al 21 giugno 2017, e non hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
  • Benefici pregressi: non hai beneficiato di altre misure nazionali per l’autoimprenditorialità negli ultimi tre anni.

Come presentare la domanda

Puoi presentare la domanda solo online sulla piattaforma dedicata di Invitalia. La procedura è semplice:

  1. accedi al portale con la tua identità digitale (SPID, CIE o CNS);
  2. compila la domanda, carica il business plan e la documentazione richiesta;
  3. invia la domanda e attendi l’assegnazione di un protocollo elettronico.

Per concludere questa procedura devi disporre della firma digitale e di una casella di posta elettronica certificata (PEC).

Le scadenze

Non ci sono scadenze specifiche: Invitalia valuta le domande in ordine di arrivo, generalmente entro 60 giorni dalla presentazione, e fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Durante la valutazione, è previsto anche un colloquio online con i proponenti per approfondire il piano d’impresa presentato.

Le imprese che ottengono l’approvazione hanno poi 24 mesi dalla data di concessione del finanziamento per completare il programma di spesa.