Il Masaf ha approvato la norma che consentirà di lanciare il nuovo bando “Parco agrisolare”, dedicato alla transizione energetica del settore agricolo e agroindustriale. L’intervento è finanziato nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del Pnrr e mette a disposizione 789 milioni per sostenere investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Il 40% delle risorse, al netto degli oneri di gestione, è destinato al finanziamento di programmi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il bando nasce per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti e coperture di edifici produttivi usati dalle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, senza consumo di nuovo suolo. Possono accedere al bando imprenditori agricoli, imprese agroindustriali che operano nella trasformazione dei prodotti agricoli, cooperative e consorzi, nonchè forme aggregate come reti d’impresa, Ati/Rti e Cer.
Oltre 470 milioni sono riservati alle imprese del settore della produzione agricola primaria, nel rispetto dei vincoli e dei massimali previsti dal decreto ministeriale 19 aprile 2023. Ulteriori 150 milioni sono destinati alle imprese attive nella trasformazione di prodotti agricoli, sempre nel rispetto delle condizioni e delle intensità di aiuto previste dalla normativa.
Una quota più limitata (10 milioni) è riservata alle imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli. Altri 140 milioni infine sono nuovamente assegnati alle imprese della produzione agricola primaria, ma senza l’applicazione di specifici vincoli.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo modalità che saranno definite nei prossimi avvisi attuativi, e cumulabili con altri incentivi pubblici, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato e del principio del divieto di doppio finanziamento.
Le risorse indicate sono destinate all’erogazione di agevolazioni in conto capitale per nuovi progetti, selezionati sulla base di uno o più Avvisi, che verranno emanati dal Masaf e attuati dal Gestore dei servizi energetici (Gse). I progetti ammessi alle agevolazioni dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento.
La gestione operativa è affidata al Gse, che avrà il compito di supportare l’attuazione degli interventi, monitorare l’avanzamento dei progetti e verificare il rispetto dei requisiti previsti dal Pnrr. Gli investimenti ammessi dovranno essere completati entro i termini stabiliti dal bando, garantendo risultati concreti in tempi coerenti con le scadenze europee.

